Hermann Hesse
grandi poeti amarono e cantarono.
Amo quelle
cittą che ormai deserte
stirpi regali daltri tempi piangono.
Amo quelle
cittą che nasceranno
quando nessuno doggi sarą al mondo.
Amo le
donne- snelle, affascinanti,
che il grembo del futuro custodisce.
Con la loro
bellezza astrale e pallida
somiglieranno a quella dei miei sogni.
Lore,
otto o nove o dieci
nellatrio freddo battono.
non conto, ascolto il lieve
fruscio di quando passano.
Volano come
il vento nella neve,
come gli uccelli nellinverno bianchi.
Non mi fanno del bene,
non mi fanno del male,
ma sono ore
in cui mi manchi.
Per dire
cos hai fatto
di me, non ho parole.
cerco solo la notte
fuggo davanti al sole.
pił di ogni sole al mondo,
sogno allora una bella
donna dal capo biondo.
Sogno le
dolci cose,
che il tuo sguardo annunciava,
remoto paradiso
di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte
e una nube veloce-
per dire cos hai fatto
di me, non ho la voce.