Toccai il cielo con le dita
per aprire le tende
una goccia di luna
toccò le mie labbra;
Pensai,
che sapore dovesse avere
il brillo della luna!
Vidi il mare bere la luna,
la terra mangiare il mare.
Vidi lattimo passare invisibile
la paura annegarsi nel vento
smeraldo
La notte camminare nel buio
Illuminato
Udii il rumore fastidioso
del silenzio
Vidi nelle parole il suono
che non udivo;
nella chimera, lincesto dei fiori
Osservai la vita
che moriva dai dolori;
Con la partenza della fine,
sentii la stessa gioia dellinizio.
Poi, vidi un angelo perduto
Nel mare
Dalla barca dei sogni
vidi il mare sputare il sole
la terra vomitare la luna,
la paura dondolare il vento
sparire
Ah! Com'è dolce sognare
Soltanto i sognatori sanno vivere
e morire!
Feci inchinare davanti a te, saggi e inetti
fosti labitazione d'ogni vivente
a proposito delle vite falciate
delle mattine offuscate dalle lacrime
spalancasti con sarcasmo i tuoi sorrisi canini
e davanti alle tragedie pungenti
hai sfilato in monumentale cavalcata,
dispensando desolazione e orrore .
Fino a dove andrai? Fino a quando sarai imbattibile?
Quando le bocche torneranno a sorridere il sorriso eterno
spento da te,
quando tornerà leuforia delirante dei monti gelati
e la valle della tua ombra non ci darà più timori?
Quando le culle non delineeranno un cataletto
ne i passi dei giovani s'interromperanno?
Hai messo fine ai propositi umani, spogliasti dai beni terreni
livellaste allo stesso piano le categorie sociali
ci rovesciasti sulla terra
come le acque che non si possono raggiungere
Nessuno non ha mai trattenuto il vento;
nessuno non ha mai superato la tua presenza.
Tu fosti la porzione di tutti
colui che sbandando dal sentiero dellintendimento
ebbe nel santuario dei morti il suo riposo
Ti sdraiasti addosso alle vite e fuggisti come unombra
la memoria delliniquo svanisce con te
ma le opere dei giusti, queste rimarranno.
Sei, a volte, desiderata
da quei consumati dal dolore;
Tu li strappi dal mal venturo
poiché il tuo freddo sulle piaghe, intorpidisce
e le ferite, dopo di te,
non dolgono più
Nellombra funesta che su di noi adagi
riscatti la fine di chi a te è venuto
Vorresti far prevalere la tua validità
ma la forza dellonnipotente ti dominerà .
Con un soffio ferirà la bestia indomabile
Che nel profondo abisso di fuoco
Precipiterà!
Eliude Santana